Le infezioni si contraggono spesso con il contatto dei genitali tra loro. Quelle batteriche si presentano con gocce che si formano sullo sbocco uretrale o con arrossamenti sul glande. L’infezione virale più frequente (HPV) si manifesta con piccole escrescenze sollevate della pelle del pene, grandi 1-2mm e non dolenti.
Alcune infezioni batteriche della via genitale maschile, protratte nel tempo e non riconosciute, possono ostruire i dotti deferenti e creare sterilità.
Le infezioni genitali maschili spesso non danno disturbi e possono lentamente estendersi alla prostata, dalla quale saranno eliminate solo con trattamenti prolungati. Un semplice bruciore nella emissione di urina o sperma deve essere approfondito come se fosse una potenziale infezione. L’infezione virale da HPV non è rara ed altamente contagiosa. Per quella, in Lombardia, le bambine possono vaccinarsi gratuitamente ma non i maschi, che sono peraltro i veicoli più frequenti del contagio.
Una donna con cistiti ricorrenti, curate dal ginecologo per anni, può avere un partner maschile affetto da un’infezione prostatica non riconosciuta. I maschi non dovrebbero accettare una generica terapia antibiotica somministrata dal ginecologo senza fare una diagnosi. Ciò può portare a complicanze inutili.
Quando iniziano i primi rapporti il maschio dovrebbe fare una visita andrologica. Tante curiosità sarebbero soddisfatte in modo corretto e molte gravidanze e malattie successive evitate.
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